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la vita di De Gasperi
fedele alla mia stella
IRS - Alcide De Gasperi - Bologna
discorso di Parigi (1946)
seminari De Gasperi

(12 Marzo 2018) LE ELEZIONI, IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, I GOVERNI. Le elezioni hanno determinato due soggetti di considerevole peso, il primo (Movimento 5 Stelle) da solo, il secondo (Lega con Salvini) soprattutto in coalizione con gli alleati; soggetti di peso considerevole ma non sufficiente a formare da soli una maggioranza parlamentare e un Governo. Un terzo soggetto - Partito democratico - è stato ridimensionato, ma non in modo tale da sottrarlo a qualche responsabilità nella formazione delle maggioranze e dei Governi: da solo non può niente, se non "sedersi sulla sponda del fiume e guardare mentre passano i cadaveri dei suoi nemici"; può invece, cambiando radicalmente punto di vista (nessuno è un mio nemico) consentire al soggetto tra quelli citati meno lontano da lui di partire (voto di fiducia iniziale), con impegno a sostenerlo successivamente per provvedimenti via via discussi e concordati; un sostegno del tutto trasparente, dato in una condizione di estrema necessità che fa saltare i canoni conosciuti del confronto politico e parlamentare.
Non sappiamo, non è lecito dedurlo espressamente dal discorso pronunciato per la ricorrenza dell'8 marzo, se a questo pensasse il Presidente della Repubblica quando ha indicato la lezione di responsabilità, la vocazione riconosciuta al bene comune e l'attitudine positiva delle donne ad uscire "insieme" dalle difficoltà, quando approvarono nel 1975 il nuovo diritto di famiglia, ad appena un anno dalle lacerazioni del referendum sul divorzio. Noi però lo pensiamo.
Tra le misure annunciate e fortemente desiderate dal centrodestra c'è la flat tax, tra quelle del Movimento 5 Stelle il reddito di cittadinanza. Non parrebbe dubbio che sia la flat tax la più distante ed anzi anche simbolicamente alternativa alla cultura politica del Partito democratico. Il reddito di cittadinanza non rientra a rigore entro lo schema costituzionale (come è invece per il diritto al lavoro e l'impegno dei pubblici poteri per la piena occupazione). Il dialogo potrebbe però portare all'integrazione del reddito di cittadinanza con un cospicuo sostegno diretto all'occupazione (ovviamente a patto di considerare tutti ancora attuale lo schema della nostra costituzione economica).
Ma si tratterebbe in primo luogo di rimuovere questo intollerabile sentimento di divisione degli italiani tra competenti ed affidabili, da una parte, e la "schiuma della terra" di tutti gli altri. Nel dibattito politico di questi anni la nozione di "populismo" è stata così estenuata da perdere ogni forza di lettura dei fenomeni politici, diventando invece un'arma per le lotte di potere e la manipolazione di comodo dei fatti e delle informazioni.
Proponiamo il discorso integrale del Presidente della Repubblica e, per gli approfondimenti del prossimo futuro, la proposta di reddito di cittadinanza a suo tempo avanzata dal Movimento 5 Stelle.
Clicca e scarica: Sergio Mattarella, intervento del Presidente della Repubblica alla cerimonia della Giornata internazionale della Donna; Disegno di legge n. 1148 presentato al Senato il 29 ottobre 2013, Istituzione del reddito di cittadinanza nonchè delega al Governo per l'introduzione del salario minimo orario.



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