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la vita di De Gasperi
fedele alla mia stella
IRS - Alcide De Gasperi - Bologna
discorso di Parigi (1946)
seminari De Gasperi


Clicca e scarica Senso, programma e note organizzative degli Incontri; il documento di Giuseppe Dossetti, Funzioni e ordinamento dello Stato moderno, Roma, Novembre 1951

Introduzione storica allo “Stato sociale”: Claudio De Boni, 1) L’Ottocento; 2) Il Novecento. Da inizio secolo alla seconda guerra mondiale; 3) Il Novecento. Dal dopoguerra ad oggi. Introduzioni a C. De Boni, Lo Stato sociale nel pensiero politico contemporaneo, I (2007), II e III (2009), Firenze University Press.


BIOTESTAMENTO. IL TESTO ALL’ASSEMBLEA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI. L’INCONRO BOLOGNESE. Il testo base predisposto dalla Commissione Affari Sociali è’ arrivato lunedì 13 marzo in un’Aula pressoché deserta. Dedichiamogli noi attenzione e rispetto. Al centro dell’incontro del 3 aprile il nuovo rapporto medico - paziente, fino a garantire alle persone la libertà di poter rinunciare agli interventi medici. Sullo sfondo le tragedie (le tante che oggi vengono allo scoperto) di persone colpite da malattie devastanti e inesorabili. Quali sono i capisaldi della proposta di legge? Quale è stato il tenore della discussione in Commissione? Su che cosa ci si è divisi? Su che cosa si è trovata l’unità? Quali i dubbi e le riserve rimaste? Quali i tempi e i problemi della discussione in Assemblea? E cosa si può dire della discussione nel Paese?
Clicca e scarica la locandina dell’incontro
La proposta si radica nell’art. 32 della Costituzione e precisamente nel comma che recita: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana “. Il proponente fu Aldo Moro, nella seduta del 28 gennaio 1947 della Commissione per la Costituzione (la “Commissione dei 75”). Il Comitato di Redazione del testo costituzionale ha respinto la proposta di Moro, che però insiste, si tratta per lui di “un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione”. Vai al resoconto della seduta, clicca e scarica Commissione per la Costituzione, seduta del 28 gennaio 1947

VERSO LA NUOVA LEGGE ELETTORALE? IL DOCUMENTO PASQUINO. Lunedì 13 marzo l’on. Marilena Fabbri, membro della Commissione Affari Costituzionali della Camera, e lo studioso di Scienza politica prof. Gianfranco Pasquino hanno discusso con i Soci e gli Amici dell’Istituto De Gasperi i problemi della nuova legge elettorale. L’on. Fabbri ha illustrato le proposte giacenti presso la sua Commissione (oltre una ventina). E’ augurabile che prima o poi una di esse o un nuovo testo venga battezzato dalla Commissione e venga perciò portato all’esame dell’Assemblea della Camera . Clicca e scarica schede di lettura delle proposte
Il prof. Pasquino ha presentato un proprio documento. Lucidissimo, essenziale, é quasi un manifesto. Clicca e scarica Gianfranco Pasquino, Per una buona legge elettorale, i feticci da sconfiggere.

DOCUMENTI CHE NON SI POSSONO IGNORARE. LEGGE SUL CONSENSO INFORMATO, RIFIUTO DELLE CURE MEDICHE E BIOTESTAMENTO. Arriverà tra poco alla discussione e al voto dell’Aula della Camera dei Deputati il testo unificato con gli emendamenti approvati dalla Commissione Affari sociali. In grande sintesi: nessun trattamento sanitario senza consenso libero e informato dell’interessato, diritto di rifiutare le cure proposte dal medico, esente perciò da responsabilità civili e penali, diritto al rifiuto anche in sede di “disposizioni anticipate di trattamento” nella previsione di una eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Clicca e scarica il testo integrale della proposta, Norme in materia di consenso informato e di dichiarazioni di volontà anticipate nei trattamenti sanitari.pdf
Nell’emozione del suicidio in Svizzera del dj Fabiano Antoniani, “subito la legge”, dice la Relatrice Donata Lenzi, “ma anche con quella Fabiano sarebbe dovuto andare all’estero”. Clicca e scarica D. Lenzi Fabiano voleva l'eutanasia, noi invece puntiamo a garantire il diritto di rinunciare alle cure.pdf

CORTE D’APPELLO DI TRENTO. GENITORI DELLO STESSO GENERE. Proponiamo un altro testo problematico, che non si può tuttavia ignorare. L’ordinanza trentina riconosce l’efficacia nell’ordinamento giuridico italiano di una sentenza straniera, che ha accertato la relazione di genitorialità con due bambini di un secondo uomo, oltre al padre biologico. In sostanza, non esiste una incompatibilità dell’atto straniero con i principi dell’ordine pubblico, che la Corte trentina, sulla scorta di una sentenza della Cassazione, individua nei “principi supremi e/o fondamentali della nostra carta costituzionale, vale a dire in quelli che non potrebbero essere sovvertiti dal legislatore ordinario”. La nostra Costituzione, ci chiediamo, presenta aperture a genitori dello stesso genere?
Verrebbe poi pregiudicato il diritto dei minori a conservare il loro stato di figli legittimamente riconosciuto da uno Stato straniero. Quanto alla possibilità che l’interesse dei minori possa essere tutelato ricorrendo all’adozione in casi particolari (ex art.44 lettera b) Legge 184/1983), la Corte di Trento rileva che essa, per una coppia di omosessuali, non è così pacifica, trattandosi di interpretazione giurisprudenziale della normativa che ha dato luogo a contrastanti pronunce. Clicca e scarica l' Ordinanza della Corte di Appello di Trento.pdf

SERGIO MATTARELLA. DE GASPERI, L’ITALIA, L’EUROPA. I discorsi del Presidente della Repubblica, lontani per ufficio dal pettegolezzo della vita politica ordinaria, sono tuttavia sempre più ragionamenti stringenti sulla nostra vita civile e democratica. Tra i tanti, abbiamo scelto la “Lectio degasperiana” pronunciata il 18 agosto 2016 a Pieve Tesino (Trento) presso la Fondazione Trentina Alcide De Gasperi, in occasione dell’annuale giornata commemorativa dello statista trentino.
Attraverso la figura di quest’uomo Mattarella ci propone immagini e scopi più ambiziosi di quelli fin qui conosciuti: “Una Repubblica di tutti” in cui “fare politica non al servizio di se stessi”, con semplicità di vita, sobrietà nei gesti e nella parola, desiderio di ascolto, “Non imprechiamo, non accaniamoci tra vinti e vincitori”. “Si battè (De Gasperi) affinché nel progetto di Trattato sulla Comunità europea di Difesa (la CED) si scrivesse che la sua assemblea parlamentare avrebbe agito come una specie di Costituente europea, per arrivare a una proposta politica in senso federale“… Clicca e scarica Sergio Mattarella, De Gasperi, l’Italia, l’Europa

ITALICUM. SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA LEGGE ELETTORALE. CHE FARE ORA? Dopo il comunicato stampa del 25 gennaio, ora abbiamo il testo integrale della sentenza. La Corte considera incostituzionali, fondamentalmente, le modalità del turno di ballottaggio che, attraverso una radicale riduzione dell’offerta politica, comportano nell’attribuzione del premio uno sproporzionato sacrificio dei principi di rappresentatività e di eguaglianza del voto. Invitiamo i lettori a stampare il testo e a sfogliarlo per capirne la struttura. La parte più sostanziosa dei ragionamenti della Corte ci sembra quella che inizia a pag. 47 del testo da noi diffuso. Clicca e scarica Sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum.
La Commissione Affari Costituzionali della Camera, intanto, ha cominciato l’esame delle proposte di legge giacenti utili a modificare la legge elettorale sulla scorta della sentenza della Corte. Insomma ricomincia il confronto. Segnaliamo al riguardo due interessanti interventi: clicca e scarica Zagrebelsky e Pasquino .
Gustavo Zagrebelsky dice (giustamente) che la legge elettorale appartiene ai cittadini (non ai governanti) e che la sua elaborazione dovrebbe avvenire secondo speciali modalità (in particolare, non così a ridosso del voto); dunque, bene il proporzionale che residua strettamente dalla sentenza della Corte, operante per di più in un contesto politico non bipolare come quello dei nostri giorni. Per Gianfranco Pasquino le leggi elettorali incoraggiano e talora addirittura strutturano il contesto politico desiderato. Dalla preferenza per un contesto di vera alternanza, l’orientamento favorevole ad un nuovo Mattarellum, l’uninominale maggioritario a un turno già sperimentato nelle elezioni politiche del 1994, del 1996 e del 2001 (senza però quota proporzionale e scorporo).
Un sistema elettorale, naturalmente, non vale l’altro e non dovrebbe risultare da convenienze particolari. Ci chiediamo perché il Mattarellum, invocato autorevolmente qualche settimana fa, sia sparito dalla scena. Eppure tra le proposte giacenti alla Camera c’è anche la sua reintroduzione senza modifiche (proposta a prime firme Nicoletti e Zampa, clicca qui), o con modifiche (proposta Giachetti, clicca qui).
Per le altre proposte, clicca qui

GIORNATA DELLA MEMORIA. ETTY HILLESUM nasce nel 1914 in una famiglia della borghesia intellettuale ebraica e muore ad Auschwitz nel novembre 1943. All’inizio della storia è una giovane donna di Amsterdam, intensa e passionale, legge Rilke, Dostoevskij, Jung, è ebrea ma non osservante. Poi un giorno, davanti a un gruppo sparuto di alberi, trova il cartello: “Vietato agli ebrei”. Ottiene di lavorare come segretaria presso il Consiglio Ebraico e di essere trasferita al servizio degli internati nel campo di transito di Westerbork, luogo di smistamento verso i campi di sterminio dell’Europa orientale. Come impiegata del Consiglio Ebraico, entra ed esce dal campo, ma alla fine rimane. “Ho spezzato il mio corpo come se fosse pane e l’ho distribuito agli uomini”, il 7 settembre 1943 parte pèr Auschwitz con i famigliari lasciando cadere dal treno una cartolina: “Abbiamo lasciato il campo cantando”.
Ci lascia undici quaderni del Diario iniziato su suggerimento dell’amante, lo picologo Julius Spier, e le Lettere scritte in gran parte dal campo di Westerbork. “Qui molti sentono languire il proprio amore per l’umanità, perché questo amore non è nutrito dall’esterno. Dicono che la gente di Westerbork non ti offra molte occasioni di amarla. Qualcuno ha detto: la massa è un orribile mostro, i singoli individui fanno compassione. Ma ho dovuto ripetutamente riscontrare in me stessa che non esiste alcun nesso causale fra il comportamento delle persone e l’amore che si prova per loro. Questo amore del prossimo è come un ardore elementare che alimenta la vita. Il prossimo in sé ha ben poco a che farci. Maria cara, qui di amore non ce n’è molto eppure mi sento indicibilmente ricca, non saprei spiegarlo a nessuno”.

Clicca e scarica Etty Hillesum, Brani scelti da “Diario” e “Lettere 1941.1943” - Adelphi Edizioni, Etty Hillesum, Biografia

INCOSTITUZIONALE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE. La Corte Costituzionale ha accolto alcune questioni di legittimità costituzionale sollevate da Tribunali ordinari della Repubblica. Ha emesso uno stringato comunicato che ci fa intendere la decisione finale, non le motivazioni, che saranno note solo con la stesura della sentenza vera e propria (attesa nelle prossime settimane). Dal comunicato la nuova legge elettorale viene bocciata nel suo dispositivo essenziale, quel premio di maggioranza sempre attribuito con l’espediente del turno di ballottaggio tra i primi due partiti più votati al primo turno.
Aspettiamo anche noi di conoscere le motivazioni della Corte Costituzionale, ma qualcosa di gravissimo è accaduto: per la Corte la nuova legge elettorale non è che sia “brutta” o “poco bella”, è contraria alla Costituzione; noi aggiungiamo: qualcuno l’ha proposta e qualcuno l’ha votata in Parlamento, dovremmo assistere in queste ore a riflessioni autocritiche. Invece a politici e osservatori interessano le conseguenze della decisione della Corte, non il suo valore. Occultano la gravità di una legge cosi importante come quella elettorale dichiarata incostituzionale e riducono la Corte a un qualunque potere di fatto, cui purtroppo non si può resistere.
Clicca e scarica Comunicato della Corte Costituzionale


TRUMP, GLI AMERICANI E L’AMERICA. Pubblichiamo il testo integrale del discorso di insediamento del nuovo Presidente americano. Comunque lo si giudichi, ci sembra un documento assai importante della nostra contemporaneità.
Segnaliamo due aspetti da valorizzare nella lettura: l’idea che il nuovo Presidente ha di se stesso di fronte ai suoi concittadini (il demiurgo che “trasferisce il potere al popolo”), la società che intende costruire (“prima l’America”, l’America prima di tutto).
Ad integrazione sostanziale del discorso, poco dopo, il nuovo Presidente ha firmato un decreto esecutivo diretto alle agenzie governative per "minimizzare il peso economico e regolatorio" del Patient Protection and Affordable Care Act, l'assicurazione sanitaria con prestazioni minime garantite della precedente Amministrazione, che la nuova "intende abolire".

Clicca e scarica Donald Trump, Discorso di insediamento.pdf


Per nuove e più fortunate iniziative di riforma della nostra Costituzione, riproponiamo TRE possibili punti di vista, valorizzati nei nostri incontri di riflessione sulla proposta bocciata dal popolo italiano.
Fiducia, nonostante tutto, nell’esperienza regionale: non si cambiano le cose solo dal centro, debbono cambiare sia il centro, sia la periferia. Pur correggendo alcuni eccessi della riforma del 2001, le Regioni sono e debbono rimanere, innanzitutto, enti di influente legislazione, sarebbe un vero danno che diventassero istituzioni a netta impronta amministrativa. Va poi preservata la loro autonomia finanziaria, specie di entrata.
E’ giusto pensare a una sola Camera politica. Ma la seconda Camera dovrebbe essere la Camera delle Regioni, la proposta di Emilio Lussu alla Costituente, la Tesi n. 4 del programma del primo Ulivo, l’esperienza del Bundesrat tedesco. La partecipazione della seconda Camera alla formazione delle leggi statali dovrebbe avvenire in materie di sicuro interesse regionale; si dovrebbe scongiurare il formarsi di maggioranze e minoranze di tipo politico-partitico; il voto delle singole Regioni dovrebbe essere espresso unitariamente.
I Governi debbono sempre rispondere al Parlamento. Tuttavia, da decenni e decenni ci mancano dispositivi costituzionali davvero “idonei a tutelare le esigenze di stabilità dell’azione di Governo e ad evitare le degenerazioni del parlamentarismo” (Ordine del Giorno Perassi, settembre 1946). Dottrina ed esperienza pratica li hanno individuati da tempo, ma nemmeno la riforma appena bocciata li realizzava: elezione del Primo Ministro da parte del parlamento per tutta la legislatura, sfiducia costruttiva. Queste cose si possono ottenere solo con la discussione tra movimenti e culture politiche e con ampie maggioranze.