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la vita di De Gasperi
fedele alla mia stella
IRS - Alcide De Gasperi - Bologna
discorso di Parigi (1946)
seminari De Gasperi



Gentile Amica ed Amico,
in questi giorni di vigilia qualcuno, forse, continua a raccontare ai più piccini la fiaba tenue e sospirosa che comincia così: «C’era una volta, uno spazzacamino …».
Gli spazzacamini a Bologna sono stati, nell’altro secolo, una precisa realtà, come racconta con colore Mario Sandri nel suo Soste sotto le torri, 1939, Mario Testa Editore. Clicca e scarica Sono arrivati gli spazzacamini.
In realtà, già allora gli spazzacamini, soppiantati dal termosifone, sono degli scartati della società, coi quali tuttavia Bologna faceva festa e dei quali conservava memoria.
Forse è anche per questo motivo che continua nei nostri cuori la sottile poesia della casa e della fiamma.
Buon Natale.

Domenico Cella, Presidente dell’Istituto – Mario Chiaro, Vice Presidente


Per nuove e più fortunate iniziative di riforma della nostra Costituzione, riproponiamo TRE possibili punti di vista, valorizzati nei nostri incontri di riflessione sulla proposta bocciata dal popolo italiano.
Fiducia, nonostante tutto, nell’esperienza regionale: non si cambiano le cose solo dal centro, debbono cambiare sia il centro, sia la periferia. Pur correggendo alcuni eccessi della riforma del 2001, le Regioni sono e debbono rimanere, innanzitutto, enti di influente legislazione, sarebbe un vero danno che diventassero istituzioni a netta impronta amministrativa. Va poi preservata la loro autonomia finanziaria, specie di entrata.
E’ giusto pensare a una sola Camera politica. Ma la seconda Camera dovrebbe essere la Camera delle Regioni, la proposta di Emilio Lussu alla Costituente, la Tesi n. 4 del programma del primo Ulivo, l’esperienza del Bundesrat tedesco. La partecipazione della seconda Camera alla formazione delle leggi statali dovrebbe avvenire in materie di sicuro interesse regionale; si dovrebbe scongiurare il formarsi di maggioranze e minoranze di tipo politico-partitico; il voto delle singole Regioni dovrebbe essere espresso unitariamente.
I Governi debbono sempre rispondere al Parlamento. Tuttavia, da decenni e decenni ci mancano dispositivi costituzionali davvero “idonei a tutelare le esigenze di stabilità dell’azione di Governo e ad evitare le degenerazioni del parlamentarismo” (Ordine del Giorno Perassi, settembre 1946). Dottrina ed esperienza pratica li hanno individuati da tempo, ma nemmeno la riforma appena bocciata li realizzava: elezione del Primo Ministro da parte del parlamento per tutta la legislatura, sfiducia costruttiva. Queste cose si possono ottenere solo con la discussione tra movimenti e culture politiche e con ampie maggioranze.